Paper: Le prospettive integranti dell’educazione alla sostenibilità

21 May, 2018 | by Marco Malagoli

Governance senza Governo/I diritti come requisiti di sistema /Disegno strategico e coerenza di obiettivi /Per non escludersi dal “gioco delle regole”/La qualità come ambiente di integrazione/Il Decennio UN dell’educazione allo sviluppo sostenibile /Le reti italiane del sistema educativo/L’integrazione delle educazioni

Dai temi legati alla dimensione sociale ed economica della sostenibilità emergono prospettive in chiave sistemica e relazionale che richiedono una forte integrazione nella componente culturale ed educativa della “cittadinanza terrestre in una comunità planetaria”. Fondamentali le modalità organizzative/relazionali adottate dagli attori chiamati alla elaborazione e alla gestione delle politiche e degli obiettivi di sviluppo nella loro dimensione locale e globale.

Ai singoli governi spetta il compito di avviare i processi di partecipazione pubblica non solo per migliorare la qualità delle loro decisioni, ma per risolvere i conflitti tra i vari interessi in gioco, e per accrescere la fiducia nelle istituzioni. Compito delle istituzioni territoriali diventa quello di garantire infrastrutture e condizioni che consentano a tutti gli attori di crescere e prosperare. Tutti i portatori di interesse possono essere invitati a definire obiettivi prioritari e ad assumersi responsabilità nell’applicare la Strategia e seguirne gli sviluppi.

Cittadini informati e consumatori consapevoli sono essenziali nel rendere possibile misure di sostenibilità attraverso le loro scelte ed azioni e le istituzioni dovrebbero supportare i processi di apprendimento e di responsabilizzazione in tutte le loro forme. L’educazione informale e non formale dovrebbero puntare a fornire maggiore comprensione dei legami tra questioni sociali, economiche e ambientali in contesti locali e globali. Nell’economia della conoscenza, la geometria variabile del modo di impiego delle conoscenze disponibili diventa una delle principali caratteristiche del modello di sviluppo rendendo decisiva la capacità di attrarre e implementare le innovazioni tecnologiche. A

rgomenti chiave della sostenibilità diventano: l’integrazione dei prodotti/servizi nei sistemi di gestione, l’integrazione di organizzazioni, l’integrazione dei modelli cognitivi e la costruzione di un sistema integrato di controlli. “Prospettive integranti” che aprono il campo ad una concezione della qualità in termini di “ambiente di integrazione”. Nel contesto del Decennio delle Nazioni Unite dell’educazione allo sviluppo sostenibile (DESS) è inserita la Strategia UNECE per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che si pone come quadro di riferimento e di orientamento per le politiche dei vari Paesi aderenti. Nonostante la maggior parte di tali Paesi disponga di un sistema educativo evoluto esistono ancora sfide da raccogliere per attuare concretamente l’ESS.  La Strategia UNECE precisa che l’ESS rafforza quell’approccio integrato che mette in relazione diverse tematiche da affrontare sia a livello locale che globale, come la cittadinanza attiva, la pace, la democrazia, i diritti umani, lo sviluppo equo e solidale, la tutela della salute, quella delle pari opportunità e quella culturale, la protezione dell’ambiente e la gestione sostenibile delle risorse naturali.

Obiettivo strategico della ESS è quello di porsi al centro dei processi di cambiamento, diffondersi nel territorio, creare nuova cittadinanza, essere anticipatrice, sperimentatrice, palestra per praticare futuri sostenibili. La natura partecipata dei percorsi di sviluppo (come quelli di Agenda 21 Locale) richiede la condivisione dei diritti e tra questi quello alla conoscenza. Le incertezze associate alla conoscenza tecnica attuale inducono a parlare di “epistemologia civica” per descrivere i modi in cui il pubblico partecipa alla costruzione della conoscenza, riconoscendo così il carattere culturale e politico di questo processo.  In ogni società esistono visioni condivise su ciò che rende credibile o meno un’affermazione (anche scientifica) ed i criteri per la riflessione nel merito delle singole questioni vengono affrontati e discussi nell’ambito della cosiddetta “etica applicata” che costituisce un contesto epistemologico strategico per il raccordo tra i contenuti teorici dei percorsi di educazione alla convivenza civile in materia di vita, salute, ambiente. In Italia, nella “scuola dell’autonomia e dei Piani dell’Offerta Formativa (POF) l’ESS – intesa nella sua accezione piena (non limitata unicamente alla dimensione ambientale) diventa non solo il punto di snodo nel rapporto con il territorio ma anche potenziale strumento di orientamento e di integrazione delle altre discipline.

LOCATION(S)
,Bologna,Bologna,Italy
START DATE
14 May 2018